Perchè utilizzo il flash

Stefano manduzio

Stefano manduzio

Fotografo & Videomaker

Semplicemente perchè non mi accontento di mettere la Nikon sul cavalletto e scattare 4-5 foto con esposizione differente e unirle in HDR. Non ho nulla contro l’HDR ma ha dei limiti ed io odio i limiti.

La fotografia che ho studiato nel corso degli anni mi ha insegnato a superare ogni limite e sentirmi libero di esprimermi. Certo…mi direte…ma devi solo fotografare una casa, mica una modella.

Ecco il punto: a me non importa quale sia il soggetto, a me piace fare fotografia, quella vera, quella pura. Io mi sento fotografo. Ok allora poniamo un’altra domanda: perchè perdere tanto tempo a fare belle foto ad una casa se ti pagano anche poco? Eh si…mettici la benzina, il parcheggio, l’attrezzatura, la post-produzione…diciamo che i prezzi del fotografo sono bassi considerando che la fotografia ha un ruolo importante nella ricerca del giusto cliente.

Che volete che risponda? Se dovessi limitarmi in base ai prezzi non farei fotografia ed io amo e voglio fotografare. Lo farei anche gratis (in alcuni casi ovvio)

Detto questo che mi fa apparire davvero figo arrivo a spiegare perchè utilizzo il flash. Prima di tutto perchè spesso dentro una casa trovi lampadine di ogni tipo: neon, led caldo, led freddo, alogene, ecc, ecc e la macchina fotografica impazzisce. Con il flash gestisco tutta la scena a 5400K. E infine illumino dove mi pare. Soprattutto quelle zone buie che la gamma dinamica non riesce a registrare…per non parlare della luce dalle finestre.

Il flash fa parte da sempre della mia cultura fotografica perchè posso regolarlo come mi pare. Mi permette di illuminare tutta una stanza oppure spennelare dolcemente piccole aree.

Mi aggiro nelle stanze sflashando (popping around) con il radiocomando in mano.

Spesso per creare una singola immagine scatto anche 10-12 fotografie. Il resto avviene al computer.

Il mio flash preferito per case grandi è il Godox AD200 Pro.

Per piccole pennellate di luce invece utilizzo un flask Nikon SB24 comandato a distanza con un radiocomando Neewer.

Qualche fotografo potrebbe domandarsi: un Nikon SB24??? Ma è roba da museo! Giusto, anche perchè l’ho comprato nel 1996 a Santo Domingo ed è stato il mio fedele compagno durante i reportage nelle piantagioni di canna da zucchero e nelle carceri. Sapete però cosa lo rende attuale? Produce 5400K; gli stessi di un flash di ultima generazione. E per fine io purtroppo sono fatto così. Devo sempre avere qualcosa di vintage nei miei lavori.

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