In genere la pasta viene fotografata dentro un piatto con qualche foglia di basilico e una forchetta sospesa. La creatività mi ha riportato indietro nel tempo, quando scarabocchiavo fumetti e mi sono chiesto: “perché non raccontare storie utilizzando per esempio un singolo tortiglione o conchiglia come la foto qui in basso? Ho pensato all’estate. Una ricetta estiva ed una situazione estiva. Palme di prezzemolo e pachino al posto dei cocchi. Ed un’amaca dopo rilassarsi dopo cena.
C’è una frase che si dice spesso quando si ha tanta fame.” NON CI VEDO DALLA FAME.” Ho immaginato un cartello stradale 6×3 metri e gente al volante che rientra a casa per il pranzo o la cena e sono affamati. L’effetto di questa pubblicità stà proprio nelle dimensioni e nell’effetto ottico della pipa rigata offuscata.
C’è una frase che sono sicuro hanno detto tutti in cucina:” Che pasta preparo per pranzo?” Una sfida che mi ha suggerito una scacchiera, una poartita a scacchi, una strategia.
Ho pensato alla spaghattata notturna con gli amici. Una ricetta semplice e classica che si fa in soli 12 minuti. Una ricetta esplosiva perché in genere si esagera sempre con il peperoncino. Ho costruito il timer e l’ho impostato a 12 minuti.
Anche in viaggio si mangia pasta. Ho pensato al campeggio, ad un viaggio in camper, insomma cosa c’è in genere nello zaino da viaggio? Il coltellino svizzero con tutti gli accessori. Li ho sostituiti con vari tipi di pasta.
Un piatto di pasta è l’insieme di un tipo di pasta ed un sugo. Due elementi in simbiosi tra loro. Un po’ come un computer che rappresenta la parte rigida e dura. I programmi il software. Mi è sembrata una correlazione perfetta per questa idea.
Quante volte non hai la bilancia e vai ad occhio nel misurare la pasta? Tante volte! Ho pensato di mettere una finestra graduata di 100 grammi che potrebbe dare un’idea abbastanza precisa della pasta da usare e quella restante.
